Come funziona un impianto fotovoltaico

La funzione svolta da un impianto fotovoltaico è quella di produrre energia elettrica, assorbendo e rielaborando l'energia diretta del sole. Il termine fotovoltaico deriva da foto che sta per luce e voltaico che fa riferimento ad Alessandro Volta, l'inventore della batteria.

Uno degli elementi imprescindibili per un impianto fotovoltaico sono i pannelli solari, che vengono realizzati con materiali semiconduttori di corrente, come ad esempio il silicio. Sono solitamente installati sul tetto o in generale in qualunque posizione favorevole all'esposizione diretta ai raggi solari.

L'insieme di più pannelli va a costituire il modulo fotovoltaico, che di solito è composto da 36 celle. Ogni cella produce circa 1,5 Watt. Quando un raggio colpisce il pannello, interagisce con gli elettroni che sono contenuti nel silicio. Ogni singolo pannello da vita ad un flusso di corrente che verrà convogliato verso un sistema di inverter: questo perché l'energia raccolta dai pannelli è a corrente continua, mentre la rete elettrica conduce corrente alternata. A tal fine l'inverter lavorerà in modo tale da chiudere ed aprire il flusso di corrente, a fasi alternate.

L'ultimo passaggio dell'iter spetta al trasformatore, che ha il compito di abbassare la bassa tensione del flusso energetico fino a circa 20mila volt. L'energia, così catturata, potrà essere utilizzata per qualsiasi attività domestica.

La quantità di corrente prodotta da un impianto fotovoltaico verrà costantemente tenuta sotto controllo da degli appositi contatori. L'energia prodotta, che eccede i normali utilizzi domestici, andrà a costituire un surplus energetico che equivarrà ad uno sconto sulla bolletta.

Dal 2005 ad oggi sono aumentati notevolmente casi del genere, essendo stato liberalizzato il mercato grazie all'introduzione del conto energia. Attualmente il surplus può essere usato solo ed esclusivamente per compensare il conto della bolletta elettrica.

Gli impianti fotovoltaici possono essere impiegati e collegati direttamente alla rete di distribuzione elettrica, oppure possono essere utilizzati per produrre energia in zone isolate, completamente sprovviste di energia. Gli impianti fotovoltaici denominati ad isola sono impiegati in situazione d'esigenza in cui l'utenza domestica non è raggiunta dalla rete elettrica: il classico esempio è quello di una casa isolata in montagna.

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